Donne vaghe

Il blog di Marina
lunedì, 01 settembre 2008

Livorno



Ieri, mare, timidezza e curiosità di conoscere, di conoscersi, l'azzurro (del mare?), la luce, forte, che ti fa strizzare gli occhi (oppure è per guardarsi meglio, per vedere più a fondo nelle anime?)
E poi Livorno, desolata e silenzio
sa, nella calura di un pigro pomeriggio di domenica, un cane che abbaia da una casa, due vecchi che ci guardano, una poesia che passa dall'uno all'altro.

SCANDALO

"Per una bicicletta azzurra,
Livorno come sussurra!
Come s’unisce al bru
sio
dei raggi, il mormorio!
Annina sbucata all’angolo
ha alimentato lo scandalo.
Ma quando mai s’era vista,
in giro, una ciclista?"

(Giorgio Caproni, da Versi Livornesi)



postato da: pentolino alle ore 14:27 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: poesia, giorgio caproni, livorno

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Nome: Marina
Ci sono modi molto semplici per sfuggire alle cento trappole della vita senza farsi del male. Dopotutto, basta una sciarpa per ripararsi dal vento.


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