Visto che lo sto cantando ora e in Spagna voglio fare un piccolo omaggio al mio personaggio preferito e alla sua maggiore interprete spagnola! Grazie Teresita!
"Voi che sapete che cosa è amor, donne, vedete s'io l'ho nel cor. Quello ch'io provo vi ridirò, è per me nuovo, capir nol so. Sento un affetto pien di desir, ch'ora è diletto, ch'ora è martir. Gelo e poi sento l'alma avvampar, e in un momento torno a gelar. Ricerco un bene fuori di me, non so chi'l tiene, non so cos'è. Sospiro e gemo senza voler, palpito e tremo senza saper. Non trovo pace notte né dì, ma pur mi piace languir così. Voi che sapete che cosa è amor, donne, vedete s'io l'ho nel cor."
Oggi, dopo tanti anni, ho ricantato questa meraviglia e, come per magia, tutto è stato facile e "giusto".
Forse perché sono cresciuta, forse perché i fatti della vita mi hanno maturata, forse per altre più o meno recondite ragioni.
La posto perché è troppo bella e troppo vera.
"D’amour l’ardente flamme,
Consume mes beaux jours.
Ah! la paix de mon âme
A donc fui pour toujours!
Son départ, son absence
Sont pour moi le cercueil,
Et, loin de sa présence
Tout me paraît en deuil.
Alors ma pauvre tête
Se dérange bientôt,
Mon faible cœur s’arrête,
Puis se glace aussitôt.
Sa marche que j’admire,
Son port si gracieux,
Sa bouche au doux sourire,
Le charme de ses yeux,
Sa voix enchanteresse,
Dont il sait m’embraser,
De sa main la caresse,
Hélas! et son baiser,
D’une amoureuse flamme,
Consument mes beaux jours!
Ah! la paix de mon âme
A donc fui pour toujours!
Je suis à ma fenêtre,
Ou dehors, tout le jour,
C’est pour le voir paraître,
Ou hâter son retour.
Mon cœur bat et se presse
Dès qu’il le sent venir,
Au gré de ma tendresse
Puis-je le retenir!
Ô caresses de flamme!
Que je voudrais un jour
Voir s’exhaler mon âme
Dans ses baisers d’amour!"
Verde tenero, primavera, campi antichi, colline che nascondono storia e si offrono allo sguardo mute e ammiccanti, torri e case e chiese e mura e porte.
Nostalgia.
Assenze e presenze e ancora assenze.
Poi d'improvviso giro l'angolo ed ecco, in fondo, il mare confuso con il cielo.
Tarquinia inespugnabile
Tarquinia incomprensibile
Tarquinia bella
Pourquoi me réveiller, ô souffle du printemps,
pourquoi me réveiller?
Sur mon front je sens tes caresses,
Et pourtant bien proche est le temps
Des orages et des tristesses!
Pourquoi me réveiller, ô souffle du printemps?
Demain dans le vallon viendra le voyageur
Se souvenant de ma gloire première...
Et ses yeux vainement chercheront ma splendeur,
Ils ne trouveront plus que deuil et que misère!
Hélas!
FIORDILIGI
Di scrivermi ogni giorno giurami, vita mia!
DORABELLA
Due volte ancora tu scrivimi, se puoi.
FERRANDO
Sii certa, o cara.
GUGLIELMO
Non dubitar, mio bene.
DON ALFONSO
Io crepo, se non rido!
FIORDILIGI
Sii costante a me sol...
DORABELLA
Serbati fido.
FERRANDO
Addio.
GUGLIELMO
Addio.
FIORDILIGI E DORABELLA
Addio.
FIORDILIGI, DORABELLA, FERRANDO E GUGLIELMO
Mi si divide il cor, bell'idol mio! Addio! Addio! Addio!
"Giunse alfin il momento
che godrò senz'affanno
in braccio all'idol mio. Timide cure,
uscite dal mio petto,
a turbar non venite il mio diletto!
Oh, come par che all'amoroso foco
l'amenità del loco,
la terra e il ciel risponda,
come la notte i furti miei seconda!
Deh, vieni, non tardar, oh gioia bella,
vieni ove amore per goder t'appella,
finché non splende in ciel notturna face,
finché l'aria è ancor bruna e il mondo tace.
Qui mormora il ruscel, qui scherza l'aura,
che col dolce sussurro il cor ristaura,
qui ridono i fioretti e l'erba è fresca,
ai piaceri d'amor qui tutto adesca.
Vieni, ben mio, tra queste piante ascose,
ti vo' la fronte incoronar di rose.
(Anna Netrebko-Susanna, "Le Nozze di Figaro", W. A. Mozart)
Nome: Marina Ci sono modi molto semplici per sfuggire alle cento trappole della vita senza farsi del male.
Dopotutto, basta una sciarpa per ripararsi dal vento.